Casinò non AAMS che accettano Ethereum nel 2026: licenza, deposito e costi reali
Dati aggiornati al 28 Settembre 2026 · Verifiche confrontate con l’elenco dei concessionari ADM (ex AAMS) sul sito adm.gov.it
Una ricerca per «casinò non AAMS che accettano Ethereum» nasconde già la propria risposta. La parola «AAMS» sta per «Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato», oggi sostituita da ADM (Agenzia delle Dogane e dei Monopoli): qualsiasi operatore che ne è privo non può offrire gioco a distanza a chi risiede in Italia, anche se il pagamento avviene in Ether. Le transazioni in criptovaluta non rendono legittimo un sito non concessionario, non eludono il blocco DNS disposto da ADM e non sostituiscono le tutele che la concessione italiana garantisce al giocatore. Questa pagina mette a confronto ciò che un casinò non AAMS promette di offrire con ciò che effettivamente manca al giocatore che vi deposita, e indica le alternative ADM regolarmente operanti su dominio .it.

Indice dei contenuti
- La classifica dei siti autorizzati ADM che operano in Italia
- Come funziona davvero Ethereum nei pagamenti online
- Giurisdizione e normativa: cosa dice davvero la legge italiana
- Gioco responsabile: cosa protegge davvero il giocatore italiano
- Criptovalute e anonimato: cosa c’è di vero e cosa no
- Calcolo: quanto tempo serve per liberare un bonus di benvenuto
- Domande frequenti
- Verdetto finale
La classifica dei siti autorizzati ADM che operano in Italia
Dieci operatori detengono una concessione ADM per il gioco a distanza su un dominio .it. Sono questi i soggetti che possono legalmente accettare giocatori italiani, con tutele di legge, accesso al RUA e obbligo di limiti di deposito. L’elenco è ordinato per posizione nell’elenco dei concessionari ADM al 30 agosto 2026, non per gradimento di mercato. Nessuno dei dieci, in base ai dati pubblici, dichiara Ethereum tra i metodi di pagamento esposti al giocatore italiano: dove la materia non è coperta da fonti verificabili, la colonna resta vuota.
888casino — gestione storica del casinò ADM
888casino è gestito da 888 Italia Limited con la concessione ADM numero 16045. Il brand internazionale 888 ha in Italia una struttura societaria dedicata, non una semplice vetrina del gruppo: la concessione è intestata a 888 Italia Limited e non a una controllata maltese o inglese. La pagina di presentazione del sito riporta il codice concessione come richiesto dalla normativa, segno di conformità anche formale. Resta fuori dalla copertura verificabile del registro il dettaglio dell’offerta in criptovalute: la scheda pubblica del concessionario non menziona Ethereum e, in mancanza di una fonte che confermi il contrario, il dato rimane non coperto. Per un giocatore che cerca esplicitamente Ethereum, 888casino non è oggi il riferimento; resta una delle piattaforme ADM più longeve sul mercato italiano.
winamax — piattaforma italo-francese con concessione italiana
Winamax è gestito da Winamax Sa con la concessione ADM numero 16042. Winamax nasce in Francia ed è tra i primi operatori europei ad aver ottenuto una concessione italiana dedicata al gioco a distanza, distinto dal ramo poker. La presenza di una concessione autonoma, separata da quella di altri marchi dello stesso gruppo, significa che il sito risponde direttamente alla vigilanza ADM senza intermediazioni societarie. Sul fronte Ethereum, l’elenco dei concessionari non offre dettagli specifici: non vi è conferma pubblica sull’uso di pagamenti in criptovaluta. Per il giocatore, questo significa che cercare il dato sul sito stesso resta l’unico modo per confermare, e in assenza di evidenza pubblica conviene assumere che il metodo non sia esposto.
goldbet — operatore italiano con portafoglio scommesse e casinò
Goldbet è gestito da Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (Gbo Italy) con la concessione ADM numero 16009. Gbo Italy è una società italiana, parte di un gruppo che opera anche nel segmento delle scommesse sportive e del gioco a distanza. La concessione è una delle più risalenti nel portafoglio ADM italiano. Sul piano dei pagamenti, l’elenco dei concessionari non copre il dato Ethereum: le fonti pubbliche non lo confermano, quindi la colonna resta vuota. Il valore per il giocatore è altrove: goldbet è una piattaforma pienamente ADM, con obbligo di limiti di deposito settimanali o mensili, accesso al RUA e tutele in caso di controversia tramite ADM.
vincitu — operatore italiano dedicato al gioco a distanza
Vincitu è gestito da Vincitu’ S.r.l. con la concessione ADM numero 16031. Vincitu è una società italiana il cui core business storico è rappresentato dal gioco a distanza, con un’offerta che storicamente include slot e giochi da tavolo. Anche in questo caso i dati ufficiali ADM non menzionano Ethereum: non esiste alcuna indicazione pubblica sulla disponibilità di Ether come metodo di pagamento. Per il giocatore italiano che cerca esplicitamente Ethereum come metodo di deposito, vincitu non è oggi confermato come punto di accesso; resta un operatore ADM pienamente in regola, con le tutele proprie della concessione italiana.
betwin360 — marchio storico del gioco a distanza italiano
Betwin360 è gestito da E-play 24 Ita Limited con la concessione ADM numero 16006. Il marchio betwin360 appartiene a un gruppo che da anni opera in Italia con focus sul segmento del casinò a distanza. La concessione, una delle prime emesse nella serie 16000, segnala un’operatività ADM di lunga data. Anche qui, l’elenco dei concessionari non copre il dato Ethereum: nessuna fonte pubblica consultata afferma o nega la presenza del metodo. Per un confronto che metta in fila solo ciò che è verificabile, betwin360 va letto come piattaforma ADM di lunga data senza che si possa dire, sulla base del registro pubblico, che esponga pagamenti in criptovaluta.
bet365 — gruppo internazionale con presenza ADM
Bet365 è gestito da Hillside (New Media Malta) Plc con la concessione ADM numero 16030. bet365 è uno dei più grandi gruppi internazionali di gioco a distanza, e in Italia opera con una struttura maltese dedicata alla concessione italiana. La presenza di un codice concessione dedicato conferma che il sito è soggetto alla piena vigilanza ADM. Riguardo ai pagamenti in criptovaluta, le informazioni registrate dall’ADM non indicano Ether tra i metodi supportati: l’opzione non compare nelle specifiche pubbliche. La scelta di bet365 va letta dunque come scelta di un operatore pienamente ADM, internazionale per statuto e italiano per concessione.
perlaplay — operatore italo-sloveno con concessione italiana
Perlaplay è gestito da Hit D.d. Nova Gorica con la concessione ADM numero 16003. Hit D.d. Nova Gorica è una società slovena, parte di un gruppo presente in più mercati europei. La concessione italiana dedicata significa che perlaplay è soggetto a tutti gli obblighi ADM per il giocatore italiano, anche se la sede legale è estera. Sul fronte Ethereum il dato non è coperto dall’elenco dei concessionari: nessuna fonte pubblica afferma o nega la presenza del metodo. Per il giocatore che cerca Ethereum esplicitamente, perlaplay non è oggi confermato come punto di accesso.
sisal — storico concessionario italiano
Sisal è gestito da Sisal Italia S.p.a. con la concessione ADM numero 16020. Sisal è uno dei nomi più antichi del gioco italiano, legato storicamente al Totocalcio e oggi attivo su tutto il portafoglio del gioco a distanza. La concessione è intestata direttamente a Sisal Italia S.p.a., senza intermediazioni societarie. Non risultano pubblicazioni ufficiali che associno il brand ai pagamenti in Ethereum: la documentazione del concessionario non cita tale metodo. Sisal resta, per il giocatore che privilegia la solidità del marchio e la copertura ADM, una delle piattaforme italiane più riconoscibili.
fastbet — operatore italiano con concessione ADM
Fastbet è gestito da Replatz S.r.l. con la concessione ADM numero 16016. Replatz è una società italiana che opera nel segmento del gioco a distanza. La concessione ADM dedicata conferma la piena operatività nel mercato italiano. Sul piano dei pagamenti, l’elenco dei concessionari non copre il dato Ethereum: le fonti pubbliche non lo confermano. Per il giocatore italiano, fastbet è un operatore ADM a tutti gli effetti, con le tutele di legge del concessionario, senza che si possa affermare sulla base del registro pubblico che esponga pagamenti in criptovaluta.
bwin — marchio internazionale sotto gestione Eurobet
Bwin è gestito da Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale con la concessione ADM numero 16013. Eurobet gestisce in Italia anche Eurobet e Gioco Digitale, ciascuno con la propria concessione, segno che la concessione è rilasciata per sito e non per società. bwin, come marchio, ha una lunga storia internazionale; in Italia la gestione è affidata a Eurobet. Non vi è evidenza pubblica, nei dati del concessionario, dell’integrazione di Ethereum nei pagamenti. Per un confronto tra marchi internazionali e operatività ADM italiana, bwin è oggi un marchio ADM in tutto e per tutto, senza che la fonte pubblica affermi l’esposizione di Ether.
Come funziona davvero Ethereum nei pagamenti online
Ethereum è una blockchain pubblica attiva dal 30 luglio 2015, concepita nel 2013 da Vitalik Buterin insieme a Gavin Wood, Charles Hoskinson, Anthony Di Iorio e Joseph Lubin. Il 15 settembre 2022 la rete è passata dal meccanismo di consenso proof-of-work al proof-of-stake, in un aggiornamento noto come «The Merge». La valuta nativa è Ether, e a differenza di Bitcoin non ha un tetto massimo di emissione. Il tempo medio di un blocco è di circa dodici secondi. L’aggiornamento London dell’agosto 2021 ha introdotto un meccanismo che brucia una quota delle commissioni di transazione, riducendo in alcuni casi l’emissione netta di nuovi Ether.

Per un giocatore, tre punti fermi. Primo, le transazioni su Ethereum sono pseudonimate, non anonime: ogni trasferimento è registrato su una blockchain pubblica e permanente, e l’indirizzo del wallet resta tracciabile a partire dal primo movimento di fondi in entrata. Secondo, la conversione tra Ether ed euro non è istantanea: il prezzo varia in tempo reale e il controvalore in euro al momento del deposito può differire anche in modo sensibile dal controvalore al momento del prelievo, a seconda delle condizioni di mercato. Terzo, l’errore di indirizzo è irreversibile: una transazione inviata a un indirizzo errato non è recuperabile, e il giocatore si assume l’onere della verifica. L’attrattiva di Ethereum nei pagamenti sta nella velocità di trasferimento e nella copertura globale, non nell’anonimato.
Blockchain e tracciabilità: cosa vede davvero un operatore
Quando un giocatore deposita Ether su un operatore di gioco, due cose accadono in parallelo. La transazione viene iscritta sulla blockchain di Ethereum, e l’operatore riceve il pagamento all’indirizzo che ha comunicato. Da quel momento, l’operatore conosce l’indirizzo del wallet del mittente, l’importo, l’ora esatta e la transazione in dettaglio. Se il wallet è stato in passato associato a un exchangesotto KYC, l’operatore può risalire all’identità del giocatore anche senza una verifica attiva. La promessa di anonimato che spesso accompagna la presentazione di un «casinò crypto» è dunque, nella maggior parte dei casi reali, una promessa di pseudonimato temporaneo, non di anonimato stabile. Un’eventuale richiesta delle autorità, anche estere, può ricostruire l’intero storico dei movimenti a partire dall’indirizzo del wallet.
Giurisdizione e normativa: cosa dice davvero la legge italiana
In Italia il gioco a distanza è regolato dal Decreto Legislativo 41/2024, che ha riordinato il settore dopo la precedente normativa ADM. Nel settembre 2025 ADM ha assegnato 52 concessioni a 46 operatori, ciascuna della durata di nove anni: la concessione è rilasciata per singolo sito, e ogni concessionario può detenerne più di una se gestisce più marchi. Al 30 agosto 2026 l’elenco ADM dei concessionari del gioco a distanza conta 46 concessionari e 52 concessioni attive. Ogni sito legale in Italia opera su un dominio .it e il concessionario è tenuto a pubblicare il numero di concessione sul sito stesso, dove il giocatore può verificarlo.

Cosa cambia tra un operatore con concessione e uno senza
Un operatore con concessione ADM è soggetto a precisi obblighi: deve offrire strumenti di limitazione del deposito, della spesa e del tempo di gioco; deve collegarsi al RUA, il Registro Unico delle Autoesclusioni attivo dal 2018; deve rispettare il Decreto Dignità (Decreto Legge 87/2018, articolo 9), che vieta pubblicità e sponsorizzazioni del gioco, con sanzioni AGCOM pari al 20% del valore della comunicazione e una soglia minima di 50.000 euro per infrazione. Un operatore senza concessione non è soggetto a nessuno di questi obblighi, e non ha accesso al RUA. Inoltre, ADM mantiene una black list di domini non autorizzati, sottoposti a blocco DNS. Un aggiornamento della black list ha disposto l’oscuramento di altri 146 siti, portando le inibizioni complessive oltre quota 12.000.
Cosa accade a chi gioca su un sito non concessionario
La legge 401/1989 copre il gioco illegale in Italia. La normativa non prevede una pena specifica per il giocatore che partecipa: il peso della sanzione ricade sull’operatore, non sul singolo utente. Sul piano pratico, però, l’assenza di concessione significa assenza di tre tutele concrete. Non c’è accesso al RUA: una richiesta di autoesclusione su un sito non ADM non ha effetto sugli altri operatori non ADM, e nessun operatore italiano è obbligato a rispettarla. Non ci sono limiti di deposito cogenti: nessuna legge impone a un operatore non ADM un tetto settimanale o mensile al deposito. Non c’è vigilanza ADM: in caso di controversia il giocatore non può rivolgersi ad ADM né ad AGCOM, e l’unico ricorso possibile è civilistico nei confronti di un operatore spesso basato in una giurisdizione estera.
Gioco responsabile: cosa protegge davvero il giocatore italiano
Il RUA, Registro Unico delle Autoesclusioni di ADM, è attivo dal 2018. La sua forza sta nell’estensione: l’iscrizione blocca l’accesso a tutti i concessionari del gioco a distanza e alle sale fisiche, e l’autoescluso non può giocare, depositare, ricevere bonus né aprire nuovi conti su nessuna piattaforma ADM. Dal 1 febbraio 2026 il RUA consente anche l’autoesclusione mirata, da un singolo concessionario o da una famiglia di gioco, oltre all’autoesclusione totale preesistente. Un giocatore che cerca una tutela seria, totale e trasversale, deve poter contare su questo strumento.
Limiti di deposito e protezione del giocatore
Ogni concessionario ADM è obbligato a offrire al giocatore strumenti di limitazione del deposito, della spesa e del tempo di sessione. Alla registrazione, il giocatore deve impostare un limite di deposito settimanale o mensile, e quel limite è cogente finché non viene modificato dal giocatore stesso. Non esiste in Italia un tetto massimo di deposito imposto per legge, né un limite per singola giocata: il limite è individuale, scelto dal giocatore, e modificabile nel tempo. Questa scelta è coerente con la filosofia del Decreto 41/2024, che affida al giocatore la responsabilità di autodeterminarsi, ma fornisce gli strumenti per farlo. Su un operatore non ADM, nessuno di questi strumenti è garantito per legge: il giocatore può trovarne di analoghi, ma sono a completa discrezione dell’operatore.
Quando il marketing è esso stesso un segnale
Il Decreto Dignità vieta in Italia la pubblicità del gioco. Un operatore ADM non ha quindi incentivo a usare leve promozionali aggressive, perché la comunicazione stessa è limitata dalla legge. Un operatore non ADM non è soggetto a quel divieto, e la presenza di banner, bonus vistosi, codici promo e sponsorizzazioni aggressive è di per sé un segnale di allontanamento dal quadro italiano. La forbice tra un bonus di benvenuto offerto da un sito ADM (per definizione limitato nella comunicazione) e un bonus di benvenuto offerto da un sito non ADM (per definizione comunicato senza vincoli) è, di per sé, un’informazione sulla natura del sito. Una promozione aggressiva su un «casinò Ethereum» è un segnale di operatore non soggetto alla vigilanza ADM.
Criptovalute e anonimato: cosa c’è di vero e cosa no
La narrativa dei «casinò crypto» ruota attorno a tre promesse: anonimato, velocità di transazione e assenza di intermediazione bancaria. La realtà, verificabile sui dati pubblici, è più sfumata. Ethereum è pseudonimato, non anonimato: la blockchain è pubblica, ogni indirizzo è tracciabile, e un operatore che conserva lo storico delle transazioni può ricostruire il percorso di ogni deposito. La velocità di transazione è reale, ma va rapportata al tempo di conferma necessario e alla volatilità del cambio Ether/euro nel frattempo. L’assenza di intermediazione bancaria è reale, ma è proprio l’assenza di quella intermediazione a far cadere le tutele del giocatore.
Dove finiscono le tutele che un giocatore crede di avere
Un giocatore italiano che deposita Ether su un operatore non ADM rinuncia, in un solo movimento, a quattro tutele. Non ha accesso al RUA: l’autoesclusione eventualmente richiesta non ha effetto su altri operatori non ADM e non ha alcun effetto sugli operatori ADM. Non ha accesso al sistema di limitazione obbligatoria: il limite di deposito settimanale o mensile che un concessionario ADM deve offrire non è dovuto da un operatore non ADM. Non ha vigilanza ADM: in caso di anomalia nel prelievo o di chiusura del conto, l’unica via è il contenzioso civilistico, spesso in una giurisdizione estera. Non ha il regime fiscale ADM: le vincite su operatore ADM non sono tassate in capo al giocatore, e l’imposta unica è a carico dell’operatore; su un operatore non ADM il trattamento fiscale è in capo al giocatore e va affrontato individualmente. La promessa di anonimato, in questo contesto, è il prezzo che il giocatore paga per perdere queste quattro tutele.
Costi reali di un deposito in Ether su un sito non ADM
Al di là delle commissioni di rete Ethereum, che variano in base al congestionamento della blockchain, il giocatore che deposita Ether su un sito non ADM si assume altri costi meno visibili. La differenza di cambio tra il momento del deposito e quello del prelievo può essere significativa se Ether oscilla: un deposito da 100 euro in Ether può valerne 85 al prelievo se il mercato è sceso, senza che il giocatore abbia perso una sola mano. Il rischio di cambio è interamente a carico del giocatore, perché nessun operatore non ADM garantisce un cambio fisso. Le commissioni di prelievo, se applicate, sono anch’esse a carico del giocatore e variano da operatore a operatore.
Calcolo: quanto tempo serve per liberare un bonus di benvenuto
Una delle attrattive principali di un operatore non ADM è il bonus di benvenuto, spesso presentato come «100% sul primo deposito» o «fino a 1 ETH». Il calcolo che segue mostra cosa comporta, in termini di tempo di gioco, un bonus di questo tipo, alle condizioni standard del mercato non ADM.
Banda di turnover richiesta
Ipotizziamo un bonus di 0,05 ETH (valore di riferimento per un «fino a 1 ETH» realistico su una fascia media) con requisito di puntata 35x sul bonus: il turnover richiesto è 0,05 × 35 = 1,75 ETH di scommesse qualificate. Ipotizzando una puntata media di 0,0001 ETH per spin su una slot di volatilità media, le giocate necessarie sono 1,75 ÷ 0,0001 = 17.500 spin. A una cadenza di 5 secondi per spin, il tempo di gioco è 17.500 × 5 = 87.500 secondi, ovvero circa 24,3 ore di gioco effettivo.
La banda di tempo necessaria per liberare un bonus di questo tipo è dunque tra 24 e 30 ore di gioco continuo, ipotizzando una puntata costante e nessuna interruzione. Il calcolo è una stima statistica: non promette vincita, né pagamento, né rendimento. La variabile che pesa di più è la puntata media per spin: raddoppiandola, le ore dimezzano; dimezzandola, raddoppiano. Il requisito di puntata è la variabile che pesa di più in assoluto: passando da 35x a 50x, le ore passano da circa 24 a circa 35.
Cosa cambia tra operatore ADM e non ADM sul fronte bonus
Un operatore ADM non può fare pubblicità aggressiva dei propri bonus per via del Decreto Dignità, e le promozioni sono moderate sia in valore sia in comunicazione. Un operatore non ADM non è soggetto a quel divieto, e di norma propone bonus di valore più alto, con requisiti di puntata più pesanti. Il calcolo sopra mostra cosa significa, in pratica, un requisito 35x: ore di gioco continue. Su un operatore non ADM, requisiti di 40x o 50x sono comuni, e a quel punto le ore di gioco necessarie salgono in modo sensibile. Il valore nominale del bonus è dunque una metrica ambigua: ciò che conta, per il giocatore, è il tempo necessario per liberarlo e la probabilità media di uscirne con un saldo positivo, dati i requisiti di puntata e il margine del banco.
Domande frequenti
Un casinò privo di concessione ADM che accetta Ethereum è comunque legale in Italia?
No. La concessione ADM è l’unica autorizzazione che consente a un operatore di offrire gioco a distanza a chi risiede in Italia, indipendentemente dal metodo di pagamento. Un operatore privo di concessione può essere raggiunto da blocco DNS e non è soggetto alla vigilanza ADM. La criptovaluta non modifica in alcun modo questo quadro.
Le transazioni in Ethereum offrono davvero anonimato completo al giocatore?
No. Le transazioni su Ethereum sono pseudonimate: ogni trasferimento è registrato su una blockchain pubblica e l’indirizzo del wallet resta tracciabile. Se il wallet è stato in passato associato a un exchange con obblighi KYC, l’identità del giocatore può essere ricostruita anche senza verifica attiva dell’operatore.
Le autoesclusioni del RUA hanno effetto su depositi effettuati in criptovaluta?
Sì, ma solo sui concessionari ADM. Il RUA è collegato a tutti i concessionari del gioco a distanza e alle sale fisiche. Un operatore non ADM non è collegato al RUA, quindi un’autoesclusione richiesta su quel tipo di operatore non ha effetto trasversale e non impedisce il gioco su altri operatori non ADM né su quelli ADM, salvo che il giocatore non si iscriva al RUA stesso.
Quali siti con licenza ADM permettono pagamenti collegati a Ethereum nel 2026?
In base ai dati pubblici al 30 agosto 2026, nessuno dei dieci concessionari ADM in elenco dichiara Ethereum tra i metodi esposti al giocatore italiano. La colonna «supporto Ethereum» nella tabella ADM è quindi vuota per tutti gli operatori della classifica, e va verificata caso per caso sul sito stesso del concessionario.
Cosa rischia chi deposita Ethereum su un sito privo di concessione italiana?
La legge 401/1989 non prevede una pena specifica per il giocatore che partecipa, e il peso della sanzione ricade sull’operatore. Il giocatore perde però quattro tutele: l’accesso al RUA, i limiti di deposito cogenti, la vigilanza ADM e il regime fiscale ADM sulle vincite. Il contenzioso in caso di anomalia è civilistico e spesso in giurisdizione estera.
Come si verifica se un operatore che tratta criptovalute ha una concessione ADM valida?
L’elenco dei concessionari ADM è pubblico sul sito adm.gov.it. Il numero di concessione deve essere pubblicato sul sito dell’operatore, ed è verificabile incrociando i due elenchi. In caso di dubbio, l’assenza del numero di concessione sul sito dell’operatore è di per sé un segnale di allontanamento dal quadro italiano.
Verdetto finale
Per il giocatore italiano che cerca Ethereum come metodo di pagamento, la realtà verificabile al 30 agosto 2026 è netta. Non esiste, tra i dieci concessionari ADM della classifica, un operatore che dichiari pubblicamente il supporto completo di Ether come metodo di deposito e prelievo sul proprio dominio .it. Chi sceglie un operatore non ADM ottiene in cambio un «sì» su Ethereum, ma perde in un colpo solo l’accesso al RUA, i limiti di deposito cogenti, la vigilanza ADM sulle controversie e il regime fiscale ADM sulle vincite. Il Decreto Dignità vieta la pubblicità aggressiva del gioco: una promozione insistita su Ethereum è di per sé un segnale che l’operatore non è soggetto alla concessione italiana.
La scelta tra le due strade non è tecnica, è di tutele. Dieci operatori ADM operano in Italia con concessioni in vigore, ciascuno sul proprio dominio .it, ciascuno con il proprio codice concessione pubblicato. Nessuno di essi, sulla base dei dati pubblici, è oggi un punto di accesso per il giocatore che vuole pagare in Ether. Per chi privilegia il metodo di pagamento, la strada non ADM esiste ed è concreta; per chi privilegia le tutele, la strada ADM esiste ed è altrettanto concreta. Le due strade non si incrociano, e non è detto che lo faranno in futuro: la decisione di ADMsul trattamento delle criptovalute nei concessionari italiani è ancora aperta, e ogni operatore che oggi offre Ethereum lo fa al di fuori della concessione italiana. La pagina è dunque, per il giocatore, una guida alla scelta tra due quadri normativi distinti, non una classifica di prodotti comparabili.
Scritto dal team di «Casinolicenzainfoit.com».
